
Obiezione di coscienza: il Nuovo Testamento provoca chi lo legge
ISBN 9788810404515
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LIBRO
Questo libro è il frutto di un Colloquio senza precedenti che si è tenuto in Vaticano dal 30 ottobre al 1 novembre 1997 tra esegeti e storici della Chiesa. La sua realizzazione si situa nel quadro di un auspicato chiarimento chiesto dal Papa Giovanni Paolo II per una "purificazione della memoria" in occasione del Grande Giubileo dell'Anno 2000. La particolarità di questo libro è di incitarci a scoprire, soprattutto attraverso la Bibbia, le tracce visibili di ciò che ci separa e di ciò che ci unisce realmente nella prospettiva dell'unico e insondabile disegno di Dio. Oggi, malgrado tutti gli sforzi di "purificazione" compiuti, la risorgenza dell'antisemitismo, talvolta sotto volti nuovi, ha bisogno di una vigilanza estrema. La sola forza di convinzione che possa permettere ai cristiani di identificare e di bandire l'antisemitismo è una forze spirituale che si radica nella fede e in nessun'altra parte: la malizia dell'antisemitismo è dell'ordine dell'eresia e non della semplice politica. Questo libro, studiato e meditato, può farci comprendere meglio la lezione fondamentale che ne deriva: fino a che il giudaismo rimane esterno alla nostra teologia e alla nostra storia, saremo sempre in germe antisemiti. --
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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