
Montale e la parola riflessa dal disincanto linguistico degli Ossi attraverso le incarnazioni poetiche della Bufera alla lirica decostruttiva dei Diari
ISBN 9788846480866
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LIBRO
Il volume propone una prospettiva inedita sulla poesia di Michelangelo che, coniugando il rigore storico-filologico con una prospettiva attualizzante, mette in rilievo i temi della soggettività, della creatività e dell'identità che stanno al cuore della scrittura rizomatica dell'artista. Dalla lettura delle poesie di Buonarroti emerge un'ansiosa interrogazione sul pericolo e sulle possibilità, per il singolo soggetto, di cambiare pelle, di trasmigrare nell'altro da sé. Citando dogmi teologici e dottrine filosofiche, ma anche attingendo all'immaginario collettivo del Doppelgänger, egli si interroga sul rapporto fra corpo e anima, fra bellezza, individualità e creatività. Il suo soggetto lirico è un io-pelle: letto in relazione ai suoi componimenti e ai concetti psicoanalitici dell'io-pelle (Anzieu) e dell'estimità (Lacan), lo sconvolgente autoritratto in cui, nel Giudizio universale della Cappella Sistina, il volto di Michelangelo ci guarda attraverso la pelle di san Bartolomeo acquista così un nuovo significato.
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