
Omaggio a Carlo Muscetta
ISBN 9788820726096
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LIBRO
L’erranza è un libro di memorie in forma di lettere. Così lo presenta Cesare Cases: «Può darsi che ci sia qualcuno che non conosca Carlo Muscetta, ma certo non c’è nessuno che non abbia litigato con lui, magari senza saperlo e continuando ad apprezzarlo e ad amarlo […] Muscetta ha lavorato e litigato con tutti, dalle Alpi al Lilibeo, infischiandosi delle divisioni geografiche. Tra tutte queste città e borghi Muscetta ha intessuto una vastissima rete di rapporti che rievoca nella forma da lui scelta di lettere a vecchi e nuovi amici o ai figli e nipoti dei medesimi (e ai suoi propri). Ciò che colpisce favorevolmente è che questa rete ignora le gerarchie, accademiche o meno, in mezzo alle quali Muscetta è venuto a trovarsi. Non ci sono solo compagni di scuola o celebrità locali avellinesi, ma accanto a Vito Laterza, Giulio Einaudi e Giangiacomo Feltrinelli (con il primo Muscetta pubblicò una grossa storia letteraria a più voci, con il secondo l’edizione del De Sanctis e l’eccellente «Parnaso italiano», con il terzo una collana di classici) troviamo presentate figure come Luigi Diemoz, che ebbe il torto di essere uno di quei valorosi redattori editoriali che non si raccomandano alla posterità con opere proprie. E si scopre che le famose ire muscettiane sono riservate a personaggi minori che magari non le meritavano ma che nemmeno meritavano un monumento, mentre chiunque brillasse per intelligenza e alacrità viene trattato a giusta stregua indipendentemente dalla sua fama e dai rancori muscettiani, quindi non solo Diemoz ma anche il bistrattato Feltrinelli e perfino Einaudi il cui elogio sembra strappato a forza alla penna del vecchio collaboratore. Muscetta non ha perso quasi nulla dei documenti del suo passato e quindi è in grado di offrirci ghiottonerie inedite».
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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