
Una giovinezza parmigiana del primo Novecento Luigi Passerini: la formazione tra guerra e letteratura, 1892-1922
ISBN 9788895460338
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LIBRO
Nel 1813 tre fratelli genovesi, Giuseppe, Giovanni e Nicolò Bianchi, armatori e capitani marittimi dell'antica casata dei conti di Lavagna, si mettono al servizio della rivoluzione venezuelana di Simon Bolívar e Santiago Mariño, combattendo vittoriosamente contro gli spagnoli. Quando nel 1814, sopraffatti dalle forze realiste, i due capi rivoluzionari si mettono in salvo sulle navi dei Bianchi e abbandonano la madrepatria portando con sé l'ingente tesoro della cattedrale di Caracas, i tre corsari genovesi vengono accusati di volersi impadronire delle ricchezze. La ricerca intende fare luce sui tanti retroscena dell'intricata vicenda, evidenziandone gli aspetti che la storiografia ufficiale venezuelana ha lasciato volutamente in ombra per accreditare una vulgata agiografica, intesa a porre la figura del Libertador al di sopra di ogni possibile sospetto.
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