
Emma
ISBN 9788897669005
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LIBRO
EDIZIONE INTEGRALE ► VITA E OPERE ► RISORSE ONLINE Contiene materiali didattici online: ricca appendice di risorse esterne, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Opera visionaria, musicale, onirica, dalla quale si sprigiona un fascino profondo. Voce unica nel panorama italiano della poesia primo-novecentesca, Campana (uomo in cui si confondono genio e follia) rappresenta un passaggio imprescindibile per aprirsi alla poesia del Novecento. Canti Orfici hanno del resto lasciato un segno in molti poeti a noi contemporanei: Ungaretti, Montale, Pasolini, Sanguineti, Luzi. Ma ha affascinato anche romanzieri come Vassalli, e istrioni del teatro come Carmelo Bene. L’unico modo per capire il motivo di tanto interesse è quello di immergersi nella lettura dei componimenti, lasciandosi trascinare dalle visioni, dalle immagini, dai colori e dai suoni che solo Campana è stato capace di evocare. DINO CAMPANA (Marradi 1885 – Castelpulci, Firenze 1932) dopo l’adolescenza trascorsa a Marradi si iscrive a Bologna alla facoltà di chimica, e comincia la lettura di poeti contemporanei e le prime prove poetiche. Già nel 1906 il padre è però costretto a farlo rinchiudere nel manicomio di Imola, a causa dei sempre più violenti scatti d’ira. L’anno successivo inizia a viaggiare disordinatamente per vari paesi, per approdare forse in Argentina. Nel 1913 affida le sue poesie a Papini e Soffici, che però smarriscono il manoscritto: il volume con i Canti Orfici (che Campana pubblicherà l’anno successivo a sue spese) è dunque ricomposto interamente a memoria. Nel biennio 1916-1917 ha una travolgente relazione d’amore con Sibilla Aleramo, ma già nel 1918 è rinchiuso nell’ospedale psichiatrico di Castelpulci, nei pressi di Firenze, dove restò fino alla morte.
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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