
La macchina del "Furioso": Lettura dell'"Orlando" e delle "Satire" (Biblioteca Einaudi) (Italian Edition)
ISBN 9788806143008
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LIBRO
Pasolini è stato forse l'ultimo intellettuale "vivo” e attivo sullo scenario italiano del secondo Novecento. La sua vita "violenta” e trasgressiva, le sue posizioni – culturali e politiche – sicuramente non allineate, costruttivamente polemiche verso il potere e il sapere ufficiali, la stessa drammatica morte, ne hanno fatto un personaggio scomodo, ancor oggi guardato da molti con sospetto. I tre saggi in cui si articola questo volume illustrano aspetti diversi e, insieme, costanti della pratica letteraria di Pasolini. Studiato sia come traduttore del teatro greco e latino, sia come critico implacabile delle forme della società contemporanea, Pasolini rivela la continuità di una funzione intellettuale invariabile, fondata sul "coraggio della verità” e sulla pratica sistematica del dissenso. La medesima tensione morale che lo porta a leggere nel teatro antico l'immagine di un conflitto tra civiltà opposte, divise tra barbarie e ragione, si esprime in modi ancora più visibili attraverso gli interventi "corsari” o, anche, l'intera produzione poetica. Nella impietosa e conclusiva analisi della società di massa, in cui l'idoleggiamento della vitalità popolare si rovescia in un'abiura addolorata ed estrema, domina sempre più irreparabilmente >, all'ombra di un sentimento crescente di morte. Nemico di un mondo degradato e volgare, Pasolini incarna così il modello di ogni intellettuale autenticamente politico: antagonista del proprio tempo e inattuale rispetto alla storia che egli vive. Queste pagine, dense di pathos e di "amore” per il poeta friulano, escono purtroppo postume e costituiscono l'ultima, alta testimonianza dell'umanità e della dottrina di Vittorio Russo, improvvisamente e immaturamente scomparso mentre il libro era in bozze.
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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