
L'Oscurità Dentro La Notte (Italian Edition)
ISBN 9781370722068
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LIBRO
TITOLO: “Il termine baruffa è lo stesso nel linguaggio Chiozzotto Veneziano, e Toscano. Significa confusione, una mischia, un azzuffamento d’uomini, o di donne, che gridano, o si battono insieme. Queste baruffe sono communi tra il popolo minuto, e abbondano a Chiozza più che altrove…”. L’autore ha utilizzato questo termine popolare perché nei suoi dialoghi viene riportata la viva voce del popolo. TIPOLOGIA TESTUALE: Si tratta di una commedia strutturata in tre atti: il primo comprende tredici scene, il secondo sedici e il terzo venticinque. È di una commedia d’ambiente popolare, in cui il paesaggio umano, e sociale, è molto più importante di quello fisico, l’autore ci descrive una classe umile, che rispetta il valore dei sentimenti, seguiti con pudore, che attira la simpatia del Goldoni. Si tratta anche di una commedia d’amore, soprattutto dell’amore tradito, che esplode in gelosia. La riconciliazione tra Orsetta e il suo amato è veloce, ma tra Titta Nane e Lucietta è penosa e lenta, ricca di orgoglio offeso, dispetto e rabbia. Infine è classificabile come una commedia di conversazione: l’azione è ridotta in funzione della parola, lo strumento per affermare un senso di vitalità e salute morale, nella classe popolare che non avverte limiti nell’espandere i propri sentimenti, in opposizione al mondo aristocratico. E al mondo plebeo Goldoni guarda con simpatia. NARRATORE: Goldoni aveva vissuto in gioventù a Chioggia, quindi il luogo rievoca ricordi nostalgici, facendo della commedia quasi un’opera autobiografica. Chioggia sembra un “paradiso” che esiste solo in scena, perché la realtà è diversa, più dura e ingiusta. STRUTTURA: Il primo atto presenta una struttura semplice: si parte dal pacato dialogo iniziale per arrivare a due baruffe, di gravità ascendente. La prima avviene tra donne, ma viene prontamente sedata quando viene annunciato l’arrivo degli uomini dal mare, la seconda è introdotta da pettegolezzi femminili, coinvolge anche gli uomini e si chiude con un tono di minaccia. Un espediente molto utile per separare le due serie di pettegolezzi per poi riunirne gli effetti alla fine è il cambiamento di scena: dalla veduta del canale con le barche (scene V-IX) alla strada con case (scene X-XIII). Il secondo atto, a differenza del terzo che assomiglia al primo, ha una costruzione diversa. Elemento in comune è sempre il criterio di simmetria: l’atto inizia in cancelleria, continua per strada e termina sempre in cancelleria. In posizione centrale abbiamo la scena di gelosia tra Titta Nane e Lucietta, predisposta come scena centrale di tutta la commedia. Il tema del terzo atto riprende quello del primo, con due baruffe, ma con gravità decrescente; la prima è di donne, basata su false notizie e interpretazioni discordanti, la seconda di uomini e donne. Nella prima sequenza si ha l’intervento dall’esterno di un nuovo personaggio, ogni volta che si passa da un sentimento all’altro (come tra speranza e allarme); nella seconda sequenza il ribaltamento avviene all’interno di una scena, accelerandone il ritmo. In realtà l’azione è veramente condensata al minimo, ridotta nelle tre scene principali, in cui un banale dispetto d’amore scatena all’improvviso un “temporale”. Tutto il resto non è che una serie di espedienti per sanare un contrasto che sembrerebbe risolvibile facilmente e che verrà sciolto dopo i tre atti soltanto per permettere all’autore di attuare un esercizio “conversativo”, che ha nella parola il fine e il mezzo ultimo. Dettagli del prodotto: Copertina rifinita con finish lucido Carta di alta qualità di 90g/m² Formato standard di 139,7mm x 215,9mm
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