
Scritti demiurgici
ISBN 9788877504258
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LIBRO
Nella serie di volumi che vado pubblicando sotto il titolo generale de IL DEMIURGO, e che comprende la totalità dell'opera mia, un gruppo è di carattere più strettamente «teorico», o filosofico: tali Il Demiurgo e la crisi occidentale; Profeti d'oggi; Dal Superuomo al Demiurgo (in preparazione), in cui stabilisco, e mi sforzo man mano di perfezionare, i capisaldi di questa mia arte, o dottrina, di vita e d'azione che chiamo demiurgica; mettendola inoltre in rapporto con altri messaggi spirituali del passato e del presente. Definisco, cioè, prima intrinsecamente e poi per confronto, i tre caratteri: universalità, distacco, magicità, di quel tipo ideale che propongo a modello degli uomini d'oggi: il demiurgo. Un altro gruppo di volumi ha invece carattere «applicativo», o poetico; e si propone di mostrare concretamente che cosa io intenda con quella formula di distacco-magicità, ossia di poesia applicata alla vita, ai fini della felicità, in cui faccio consistere la quintessenza dell'arte demiurgica; e come personalmente io la realizzi. Questo secondo gruppo - che porta per sottotitolo: Le gioie del demiurgo - comprende essenzialmente (oltre alla maggior parte dei saggi raccolti nei tomi dei Ritratti) i volumi: L'inverno, Uomini Paesi Idee, e questo che ora presento: Favole e Moralità. Vi si spiega, per esempi vari, e coordinate allegorie, come la vita, la storia, l'azione - visti attraverso il prisma, e vissuti con l'arte, demiurgici - possano sprigionare la felicità di cui sono capaci. I motti che vi ho posti ad epigrafe intendono riassumere il significato di tutta la serie. Aggiungerò, per finire, che le circostanze mi hanno indotto ad assumere, qua e là, un tono alquanta perentorio, da cui posso assicurare che il mio intimo (pur senza minimamente rinnegarlo) è però del tutto distaccato.
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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