
Esecrazioni di un reietto: La scrittura trasgressiva di Gustavo Escanlar (Italian Edition)
ISBN 9798617557710
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LIBRO
Questo libro non è per nulla uno scritto pro o contro Norberto Ceresole. Le critiche che sono state mosse nei confronti di lui non possono dar luogo a un suo netto rifiuto, per il semplice fatto che Ceresole non è il portatore sistematico di una concezione della società da approvare o da respingere, ma il luogo di una serie di contraddizioni irrisolte, e che comunque lui non risolse mai. Per i pochi addetti ai lavori non c’è dubbio che la figura di Norberto Ceresole si riveli sempre più ricca e avvincente, sia al momento di affrontare la sua opera di ricerca, sia nel ripercorrere il frastagliato itinerario politico-intellettuale che l’ha caratterizzato. La produzione teorica di questo sociologo, politologo e geopolitico sudamericano, che vanta svariati volumi analitici sull’America latina, è stata tuttavia disprezzata e ignorata dalla critica sociologica italiana, così come da una cospicua parte del milieu intellettuale latinoamericano e dagli ambienti accademici a essi associati, ingenerosi di riconoscimenti nei suoi confronti. Come si è detto più sopra il presente non si vuole porre come un lavoro di critica, per l’appunto, uno scritto a sfavore di Ceresole, ma una ricerca che intende soprattutto rendere visibile la sua vita intellettuale: dagli anni della militanza peronista fino al periodo di grande svolta intellettuale come consulente del neoeletto governo del mandatario venezuelano, Hugo Chávez Frías. Si è cercato di non strumentalizzare il suo pensiero e disegnare, per quanto è stato possibile, un quadro analitico che possa mostrare lo spessore e, per certi versi, la lungimiranza delle sue idee. A ben vedere Norberto Ceresole è un inclassificabile e, quindi, ha sempre manifestato la sua indisponibilità ad arruolarsi nella schiera di quelli che hanno aderito alla fedeltà atlantica, facendo di questa la pietra di paragone per stabilire l’appartenenza al sistema di valori dell’Occidente. Ma è stato anche un profondo sostenitore della necessità di mantenere stati nazionali forti, giacché utili a evitare che la mondializzazione politica e culturale finisca con lo snazionalizzare le loro economie, condizionare la vita politica e trasformare la cultura nazionale.
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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