
IL CODING E IL PENSIERO COMPUTAZIONALE (Italian Edition)
ISBN 9798633692402
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LIBRO
La situazione in cui opera la scuola in questi anni è radicalmente cambiata rispetto al passato; probabilmente uno dei fattori a cui è dovuta questa innovativa impostazione è la nuova civiltà tecnologica.Oggi è quanto mai sentita l’esigenza di una scuola nuova, rinnovata nella didattica, nei metodi, nei contenuti e nell’organizzazione. L’innovazione è favorita dalla collaborazione tra informatica e didattica nei processi di apprendimento e nell’ambiente scolastico, motivo per cui la classe, l’insegnante, la scuola oggi non possono assolutamente ignorare una comunicazione ricca di informazioni medializzate. Pertanto gli alunni necessitano di una nuova “alfabetizzazione culturale”Testi, suoni, immagini multimediali, lavagne interattive, computer e apparecchiature varie sono validi strumenti di mediazione didattica che integrano il lavoro scolastico del docente e facilitano l’acquisizione dei saperi da parte degli alunni. Utilizzati per costruire percorsi di apprendimento aperti e flessibili, consentono agli alunni di procedere, in opportuni contesti formativi, all’acquisizione dei concetti. Attraverso le tecnologie multimediali è in corso l’attuazione della “Rivoluzione didattica”: l’alunno diventa protagonista e autore dei suoi processi di apprendimento e formazione perché è coinvolto nella progettazione e motivato nell’attività di ricerca. In questo modo è possibile che ogni alunno segua, con successo, l’itinerario formativo più rispondente alla proprie reali esigenze, ai propri tempi e modi di apprendere. Gli insegnanti, con l’uso appropriato di diversi programmi, possono approntare e promuovere monitorandolo, il percorso di apprendimento degli alunni, che deve facilitare il più possibile la comprensione. I percorsi di apprendimento gestiti dal computer propongono anche quelle attività che l’alunno è in grado di effettuare attraverso l’osservazione diretta, l’esplorazione ambientale, l’azione, la manipolazione di materiale concreto. In particolare la scuola primaria è il luogo elettivo per la multimedialità, c’è un’attenzione al suono, alle immagini, alla condivisione delle immagini, ma sopratutto una curiosità molto sviluppata. Non bisogna cancellare l’insegnamento tradizionale, ma integrarlo con l’attività di ricerca (problem solving). L’insegnante del futuro dovrà quindi preparare gli alunni a gestire e organizzare l’enorme massa di informazioni, offerta dalle nuove tecnologie, e aiutare il bambino a formarsi pienamente.
SCHEDA BIBLIOGRAFICA
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